E' stato approvato il protocollo che stabilisce i nuovi criteri per valutare le condizioni delle coperture in cemento amianto, al fine di individuare gli interventi (monitoraggio o bonifica) che il proprietario dell'immobile e/o il responsabile dell'attività che in esso si svolge, dovrà attuare. Se i danni consistono in crepe, fessure evidenti o rotture e riguardano almeno il 10% dell'estensione totale della superficie, si procede a bonifica (da preferire l'intervento della rimozione). Se invece la superficie appare integra, quindi in caso di danni meno evidenti, è necessario calcolare l'Indice di Degrado.


Bonifica e smaltimento amianto

Che cosa è l'amianto?

Si tratta di un materiale la cui pericolosità è determinata dalla emissione di micro fibre rilasciate nell'ambiente a seguito del deterioramento della matrice compatta dei materiali in cui sono contenute.

Bonifica

La bonifica dell'amianto può avvenire utilizzando 2 metodiche:

1) RIMOZIONE

La rimozione è il procedimento maggiormente utilizzato, perché elimina ogni potenziale fonte di esposizione ed ogni bisogno di attuare cautele rispettive alle attività che vengono svolte nell'edificio. Gli svantaggi che porta questo tipo di bonifica sono: esposizione dei lavoratori a livelli elevati di rischio, produzione di contaminanti ambientali, produzione di alti quantitativi di rifiuti tossici e nocivi che devono essere smaltiti in determinati depositi, tempi di realizzazione lunghi e costi molto elevati.


2) INCAPSULAMENTO

L'incapsulamento è un trattamento con prodotti penetranti o ricoprenti, che permettono di inglobare le fibre di amianto e consente di costituire una pellicola di protezione sulla superficie esposta. I costi e i tempi di intervento appaiono più contenuti, non è necessario applicare un materiale sostitutivo e di conseguenza non vengono prodotti rifiuti tossici. Inoltre il rischio è minore per i lavoratori addetti e per l'ambiente. L'unica verifica di cui necessita questa modalità di bonifica è un programma di controllo e manutenzione, in quanto l'incapsulamento può alterarsi e venire danneggiato.


Smaltimento

Le coperture in Eternit fanno parte della categoria "amianto di matrice compatta". Ampiamente utilizzate per la copertura di edifici industriali e non, sono continuamente esposte agli agenti atmosferici, altamente dannose per la salute e con obbligo imminente di sostituzione se fortemente danneggiate.

Nella seguente sequenza fotografica sono elencate le fasi per lo smaltimento:

 
 

PRIMA FASE

Incapsulamento fibre di amianto attraverso applicazione a spruzzo di resine incapsulante certificate.


 
 
 

SECONDA FASE

Rimozione e smaltimento Eternit e confinamento in discarica autorizzata.


 
 
 
 
 
 
 

Il lavoro viene eseguito seguendo le rigide normative di legge vigenti al momento del commissionamento del lavoro.

Vengono utilizzati propri dipendenti e personale regolarmente iscritto all'albo smaltitori.


Bonifica e rimozione Amianto

Gli interventi di bonifica da materiale contenente amianto finanziabili sono unicamente quelli relativi alla rimozione con successivo trasporto e smaltimento in discarica autorizzata. Sono quindi esclusi dal finanziamento gli interventi di rimozione non comprendenti lo smaltimento, quelli di incapsulamento o confinamento e, infine, il mero smaltimento di materiali contenente amianto già rimossi.

Tipologie di intervento finanziabili sono:

a. Rimozione di intonaci in amianto applicati a cazzuola o coibentazioni contenenti amianto applicate a spruzzo da componenti edilizie

b. Rimozione di materiale contenenti amianto da mezzi di trasporto

c. Rimozione di materiale contenenti amianto da impianti e attrezzature (cordami, coibentazioni, isolamenti di condotte di vapore, condotte di fumi ecc.)

d. Rimozione di piastrelle e pavimentazioni in vinile amianto compresi eventuali stucchi e mastici contenenti amianto

e. Rimozione di coperture in materiale contenente amianto

f. Rimozione di cassoni, canne fumarie, comignoli, pareti, condutture o manufatti in genere costituiti da cemento amianto.

AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

Il contributo a fondo perduto è pari al 65% delle spese ammesse, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA. In ogni caso, il contributo massimo erogabile è pari a € 130.000. Il contributo minimo ammissibile è pari a € 5.000. Per le imprese fino a 50 ULA che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di contributo.

SPESE AMMESSE A CONTRIBUTO

Sono ammesse le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche, entro i limiti specificati dal bando.

Le spese ammesse a contributo devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data del 5 maggio 2016.

ANTICIPAZIONE PARZIALE DEL CONTRIBUTO

L’impresa il cui progetto comporti un contributo di ammontare pari o superiore a € 30.000 può richiedere all’INAIL un’anticipazione fino al 50% dell’importo del contributo stesso.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Fase I: Caricamento domande a portale: dal 1° marzo al 5 maggio 2016.

Fase II: Click Day: le imprese saranno ammesse sulla base dell’orario di invio delle domande precedentemente caricate a portale attraverso specifica procedura on-line (presumibilmente nel mese di giugno 2016).


Per maggiori informazioni in merito alla presentazione della domanda di contributo e per l’effettuazione del click day si prega di contattare i nostri uffici.